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16 aprile 2009
Fine di un'esperienza e un nuovo inizio.
Con la primavera, ho sentito il bisogno di rinnovare profondamente il blog.Ormai da qualche mese, non seguivo più il blog in modo adeguato, ora ho deciso di ripartire convintamente e concretamente. Lo faccio con un restyling completo, chiudendo questo blog e aprendone un'altro:
| inviato da freegame il 16/4/2009 alle 11:16 | |
6 aprile 2009
Se Superman Obama segue la politica estera di mortadella Prodi

Dopo alcuni mesi di attività ridotta e
saltuaria, il blog riparte convintamente e con lo stesso obbiettivo iniziale:
diffondere le idee e la visione del mondo tipica dei neoconservatori,
ovviamente sulla base di una mia personale interpretazione.Alcune cose però
sono cambiate in questo periodo; in particolare la setta giudaico
neoconservatrice responsabile della politica assassina di George W Bush non è
più al potere in America.
Ora al potere c'è il Messia nero Barack
Obama contornato dalla vecchia guardia clintoniana.Gli effetti positivi si sono
subito visti e il mondo è subito divenuto un posto migliore.
Innanzitutto, l'asse del male non esiste
più.La Siria, l'Iran, la Corea
del Nord prima paesi canaglia e sostenitori del terrorismo ora sono paesi da
coinvolgere nel processo di gestione degli interessi regionali allo scopo di
stabile cordiali relazioni con essi.
Ovviamente la stampa ha presentato
questa svolta in politica estera come una benedizione portatrice di pace e
benessere.Purtroppo, come spesso succede i fatti smentiscono la realtà
presentata dai politically correct e dai realisti di entrambe le sponde
dell'oceano.
Il governo siriano e i giornali di quel paese
hanno commentato l’offerta di appeasement obamiana come la dimostrazione che la
politica di “resistenza” siriana e dei fratelli di Hamas e di Hezbollah
all’imperialismo sionista e americano si è dimostrata una strategia vincente.
L’Iran ha risposto alle aperture di Obama
aumentando il supporto ai talebani in Afghanistan e continuando l’arricchimento
dell’uranio per la creazione della bomba atomica, e infine ha chiesto di
togliere il supporto a Israele
Ieri, per completare il quadro, la Corea del Nord ha lanciato
seppur con scarso successo un missile.
Allo stesso modo, mentre si parla di riconoscere
un ruolo ai talebani e della necessità di sedersi a un tavolo con loro, questi
aumentano le loro azioni suicide e
espandono ulteriormente la loro influenza il loro controllo sulle zone tribali
del Pakistan. Ai tempi della sue elezione scrissi che temevo fosse un nuovo Jimmy Carter, devo dire che dopo tre mesi questa sensazione è ancora più forte.Il problema sarà trovare un nuovo Reagan dopo di lui. Voglio concludere con un riferimento all'Italia
Spesso si cita l’esterofilia dei nostri politici,
la loro tendenza a proporre soluzioni e modelli esteri all’Italia.Bene, in
questo caso penso che sia avvenuto esattamente il contrario con Obama che mette
in atto la politica estera del governo Prodi. L’unica differenza è la famosa
passeggiata a Beirut di D’Alema con un leader di Hezbollah.
Forse perché, per Hezbollah, non è conveniente
che una donna come la Clinton
vada a passeggio con un uomo.
Neoconservatore
6 aprile 2009
Da Roma un grido di dolore: uniamoci e vinceremo

Sabato a Roma la CGIL ha organizzato una
manifestazione imponente con oltre 2 milioni e mezzo di persone. Ho seguito,
per circa tre ore, alla radio lo svolgersi della manifestazione attraverso le
interviste alle persone comuni ed ho avuto la netta sensazione che a sinistra
ci sia ancora un forte identitario senso di appartenenza.
Le persone intervistate hanno contribuito
a rafforzare la mia convinzione che alla sinistra non manca il popolo, la base
di consenso ma il leader. Bertinotti l'anno scorso a Perugia disse che
fondamentalmente gran parte degli elettori Pd di area ds potrebbero, senza
troppi patemi, votare PRC; ebbene ieri e in tutte le manifestazioni precedenti
si è visto che ciò è vero.
I dirigenti dei partiti di sinistra
abituati al centralismo sovietico e al partito monolitico sembrano, dalla
caduta del muro, essere colti dal desiderio irrefrenabile di essere ciascuno il
lider maximo di un qualsiasi micro partito piuttosto che accettare di essere
solo il membro del gruppo dirigente di un grande unico partito.
Così dall'89 si sono succedute
continue scissioni e frazionamenti il cui risultato finale è stata la scomparsa
dei partiti con simbolo comunista dal Parlamento, e la fusione fredda del PD
tra postcomunisti ancora comunisti con i cattolici adulti.
Personalmente, all'inizio, ho creduto
nel progetto veltroniano di creare una sinistra moderata e moderna ma, poi è
stato evidente che questa scelta, pur essendo per il bene del paese,
auspicabile era politicamente e praticamente impraticabile.
Ora il Pd sembra ritornato a una
politica più realista con l'assegnazione della leadership a un Prodi di 30 anni
più giovane, in attesa molto probabilmente dell'"elezione" a ottobre
del più pragmatico tra i comunisti: Massimo D'Alema.
Il gruppo dirigenziale di sinistra non
tonerà al governo fino a quando non capirà che l'unica soluzione consiste nel
riunirsi in un grande cartello elettorale guidato da un cattocomunista.
Nel contempo non governerà fino a
quando non rinunceranno alla bramosia di potere, al sogno di essere tutti dei
piccoli lider maximo e accetteranno la presenza di un'unico leader.
Questo è ciò che ha "detto"
la storia di questi ultimi quindici anni, questo è ciò che la maggior parte
della gente comune di sinistra vuole e chiede.
Da elettore del Pdl posso dirmi
contento del fatto che la classe dirigente di sinistra sembra essere sorda a
questi appelli, da italiano non posso che essere triste per il fatto che quasi
metà del paese al di là di simboli e delle scissioni sia ancora comunista.
In un post precedente mi sono chiesto
il perchè nessuno del gruppo dirigenziale ex ds del Pd abbia mai chiesto scusa
per i crimini atroci disumani commessi dal comunismo mondiale, crimini
appoggiati sostenuti difesi dal PCI.La risposta era sotto i miei occhi e
preferivo non vederla:il gruppo dirigente era ed è, al di la della scelta dei
simboli, comunista, la base era ed è in larghissima parte comunista.
Neoconservatore
6 aprile 2009
La Nato e la speranza dell'Europa orientale

Ieri il Presidente Obama ha parlato a Praga di fronte
a una folla entusiasta. Vedere un presidente americano che parla a Praga in
rappresentanza sia degli Usa sia della
Nato è veramente un messaggio, un simbolo di speranza.
La Rep Ceca era, prima della II°
Guerra Mondiale, uno dei paesi economicamente e culturalmente più sviluppati e
della Mitteleuropea, poi è stata vittima sia del totalitarismo nazista sia di
quello comunista.
Come ha detto Obama, trenta quaranta anni fa
era irrealistico sperare che la libertà potesse giungere nell’Europa Orientale
e un Presidente americano potesse parlare al di là della cortina di ferro.Ora
questo è realtà grazie, fondamentalmente all’esistenza della Nato, alla
presenza di un grandissimo presidente, Ronald Reagan, e all’impegno della
chiesa cattolica.
Nella lotta contro il comunismo l’America ha
commesso molti errori ed alcuni orrori.
Voglio ricordare, in particolare, l’attuazione
di una politica realista e non ispirata alla libertà in Sud America con l’appoggio
alle giunte militari e successivamente l’abbandono dell’Afghanistan a se stesso
dopo la vittoria sui russi.
La Chiesa allo stesso modo sembra aver agito come “signora di questo mondo” e non
come ancella di Cristo, con i casi Calvi e Banco Ambrosiano.Però, come si può e
si deve criticare gli alleati per alcuni atti che fecero durante la
II Guerra Mondiale ma non si può mettere in
dubbio che loro fossero dalla parte giusta e che il mondo è migliore grazie
alla loro vittoria, altrettanto si deve fare con gli Stati Uniti nella lotta
contro il comunismo
Coloro che sotto il comunismo se trovati in
possesso di una mappa della loro nazione
venivano processati come spie, coloro che se criticavano il partito venivano
rinchiusi nei manicomi o in campi di concentramento, ieri erano liberi.
E’ veramente un bel messaggio di speranza, ora
si deve sperare che Obama non lo tradisca attuando una politica di appeasement
con le varie dittature nel mondo.
Neoconservatore
20 febbraio 2009
La cronaca di una morte annunciata, per ipocrisia
Walter Veltroni si è dimesso da segretario del PD, dopo una breve quanto infruttuosa stagione di tentato rinnovamento.Purtroppo per il paese la fine del suo progetto era una cosa annunciata.I motivi sono da ricercare nella sua mancanza di coraggio e nel suo comportamento ipocrita o, quantomeno, incoerente. Innanzitutto Veltroni, ha parlato per mesi di primarie ma alla fine ha fatto delle primarie fasulle.Diceva di voler copiare il modello americano, invece ha rispettato la tradizione comunista copiando il modello sovietico.Le primarie sono infatti state una farsa, dove gli altri concorrenti partecipavano solo nel ruolo degli utili idioti.La conseguenza è stata che quella che doveva essere un'investitura popolare è rimasta semplicemente una scelta dei capi fazioni che poi hanno iniziato dal giorno dopo la sua "elezione" a remare contro. L'altra grande causa del fallimento veltroniano è da ricercarsi nell'atteggiamento da lui tenuto nei confronti della storia del suo partito.Veltroni ha dichiarato di voler creare un partito nuovo riformista, europeo, d'ispirarsi ai democratici.Ebbene poteva e doveva farlo ma, per essere credibile avrebbe dovuto denunciare i crimini commessi dal comunismo. Avrebbe dovuto avere il coraggio di dichiarare che il comunismo è equiparabile al nazismo e che i membri del parito comunista italiano hanno sulla coscienza oltre cento milioni di morti. Certamente il partito comunista non ha ucciso milioni di persone, ma è inutile ricordare che esso era al soldo di Mosca che faceva gli interessi di Mosca, che difendeva il totalitarismo comunista ovunque fosse e ovunque realizzasse i peggiori crimini che la mente umana può concepire.Se il comunismo con tutto il suo orrore di violenza morte e disperazione ha potuto sopravvivere fino al 1989 lo si deve anche alla propaganda promossa dal PCI. Veltroni ha rotto l'alleanza con coloro che sono orgogliosi di avere torturato e ucciso così tante persone, e che se potessero lo rfarebbero anche in Italia(PDCI,PRC e tutti gli altri gruppetti politici comunisti assetati di potere e quindi frammentati).Però non ha mai fatto una pubblica dichiarazione in cui ammetteva,la natura totalitaria criminale del comunismo.Non ha mai ammesso i crimini che il PCI ha protetto e sostenuto.La conseguenza è stata che ben pochi mderati hanno creduto realmente che volesse fare un vero nuovo partito.La maggior parte ha ovviemente e giustamente creduto che ha semplicemente cambiato nome per l'ennesima volta al PCI. Nel contempo la base del pd, per molta parte la stessa di rifondazione, si è sentita tradita e ha visto nella politica di Veltroni un tradimento.
Neoconservatore
31 gennaio 2009
La chiesa cattolica e l'Olocausto: belle e significative parole.Ora la coerenza.
Riporto queste bella significativa,
dichiarazione di Don Lombardi, portavoce della S.Sede, perchè dovrebbe sebbene
dette da un cattolico, penso che abbiano valore universale per tutti i
cristiani e non solo i cattolici.
''Chi nega il fatto della Shoah non sa nulla ne' del
mistero di Dio, ne' della Croce di Cristo. Tanto piu' e' grave, quindi, se la
negazione viene dalla bocca di un sacerdote o di un vescovo, cioe' di un
ministro cristiano, sia unito o no con la Chiesa cattolica''.
Lombardi ha ricordato le parole del Papa pronunciate
ad Auschwitz: ''La Shoah induca l'umanita' a riflettere sulla imprevedibile
potenza del male quando conquista il cuore dell'uomo''. Benedetto XVI, ha
affermato ancora il direttore della Sala stampa vaticana, ''non ha solo
condannato ogni forma di oblio e di negazione della tragedia dello sterminio di
sei milioni di ebrei, ma ha richiamato i drammatici interrogativi che questi
eventi pongono alla coscienza di ogni uomo e di ogni credente''
In particolare vorrei evidenziare l'importanza della
frase: "Chi nega il fatto della Shoah, non
sa nulla ne' del mistero di Dio, ne' della croce di Cristo.Tanto più è grave
quindi, se la negazione viene dalla bocca di un sacersote o di un vescovo.
Ora, si deve considerare che non si può essere
sacerdoti o vescovi se non si è a conoscenza del mistero di Dio e del
significato della morte in croce di Cristo,
Inoltre come ha detto Benedetto XVI è da
condannare qualsiasi forma di oblio di un evento che fu il risultato
dell'abbandono dell'uomo al Male e quindi del rifiuto di Dio.
Da ciò deriva una sola possibile conclusione: la
chiesa cattolica non può accettare al suo interno sacerdoti vescovi,
direi fedeli che negano o cerchino di far dimenticare o sminuire l'olocausto.
DI conseguenza, la chiesa cattolica, se vuole
mantenere una certa coerenza, e non vuol tradire nei fatti questo
messaggio, che pur essendo di origine cattolica, è una verità per tutti i
cristiani indistintamente, deve abortire il processo di recupero dei
lefrevbiani.
O meglio li può reinglobare, perchè è un affare
interno alla chiesa ma non deve riconoscere a tutti coloro che sono
negazionisti lo status di vescovi o preti, sebene questa decisione
potrebbe far fallire le trattative e far gridare al complotto
giudaico molti cattolici di destra ed estrema destra non necessariamente
lefrevbiani.
Ma la chiesa cattolica, non dovrebbe agire e non penso
lo farà subordinando la verità di fede alla real politick.
Ultima cosa, fossi stato in sala stampa avrei chiesto
a don Lombardi come erano da interpretare le parole del cardinale Martino su
Gaza.Paragonare Gaza ad un lager falsificando la storia e ridicolizzando la
tragedia di milioni di persone, dal mi punto di vista è un'ottimo modo per
sminuire la tragedia dell'olocausto e aprire le porte al revisionismo
negazionista.
Ultima postilla divertenti e vegognosi i titoli e gli
articoli dei giornali di sinistra sulla questione.Loro criticano la chiesa ma
sono i sostenitori di Hamas, anzi vanno perfino in piazza per Hamas.Sul fatto
che Hamas neghi l'olocausto non penso ci siano molti dubbi, per chi li avesse,
può leggersi il post precedente.
Neoconservatore
27 gennaio 2009
La sinistra: ieri e domani con chi nega l'Olocausto, oggi a commemorarlo
Questi brani sono tratti dallo statuto di Hamas:
Benché gli anelli siano distanti l’uno
dall’altro, e molti ostacoli siano stati posti di fronte ai combattenti da
coloro che si muovono agli ordini del sionismo così da rendere talora
impossibile il perseguimento del jihad, il Movimento di Resistenza
Islamico ha sempre cercato di corrispondere alle promesse di Allah, senza
chiedersi quanto tempo ci sarebbe voluto. Il Profeta – le preghiere e la pace
di Allah siano con Lui – dichiarò:
“L’Ultimo Giorno non verrà finché tutti i
musulmani non combatteranno contro gli ebrei, e i musulmani non li uccideranno,
e fino a quando gli ebrei si nasconderanno dietro una pietra o un albero, e la
pietra o l’albero diranno: O musulmano, o servo di Allah, c’è un ebreo nascosto
dietro di me – vieni e uccidilo; ma l’albero di Gharqad non lo dirà, perché è
l’albero degli ebrei” (citato da al-Bukhari e da Muslim).
È questo spirito islamico che dovrebbe
prevalere in ogni società musulmana. Una società che ha di fronte un nemico
malvagio e nazista nella sua condotta, che non fa differenza tra uomini e
donne, giovani e vecchi, deve essere la prima ad adornarsi di questo spirito
islamico.
A proposito delle guerre locali e mondiali,
ormai tutti sanno che i nostri nemici hanno organizzato la Prima guerra mondiale per
distruggere il Califfato islamico. Il nemico ne ha approfittato
finanziariamente e ha preso il controllo di molte fonti di ricchezza; ha
ottenuto la
Dichiarazione Balfour [del 2 novembre 1917, che sostiene “il
diritto degli ebrei a costituire un focolare nazionale in Palestina” e prende
il nome dall’allora ministro degli esteri britannico e già primo ministro Lord
Arthur James Balfour, 1858-1930], e ha fondato la Società delle Nazioni come
strumento per dominare il mondo. Gli stessi nemici hanno organizzato la Seconda guerra mondiale,
nella quale sono diventati favolosamente ricchi grazie al commercio delle armi
e del materiale bellico, e si sono preparati a fondare il loro Stato. Hanno
ordinato che fosse formata l’Organizzazione delle Nazioni Unite, con il
Consiglio di Sicurezza all’interno di tale Organizzazione, per mezzo della
quale dominano il mondo. Nessuna guerra è mai scoppiata senza che si trovassero
le loro impronte digitali.
“Ogni volta che accendono un fuoco di guerra,
Allah lo spegne. Gareggiano nel seminare il disordine sulla Terra, ma Allah non
ama i corruttori” (Corano 5, 64).
I poteri imperialisti sia nell’Ovest
capitalista sia nell’Est comunista sostengono il nemico con tutta la loro
forza, in termini materiali e umani, alternandosi in questo ruolo. Quando
l’islam si risveglia, le forze della miscredenza si uniscono per combatterlo,
perché la nazione dei miscredenti è una.
Israele, in quanto Stato ebraico, e i suoi
ebrei sfidano l’islam e tutti i musulmani. “Così gli occhi dei codardi non
dormono”.All’interno del circolo del conflitto con il sionismo, il Movimento di
Resistenza Islamico si considera la punta di lancia o l’avanguardia. Si unisce
a tutti coloro che sono attivi nell’arena palestinese. Quello che rimane da
fare è un’azione continua da parte dei popoli arabi e islamici, e delle
organizzazioni islamiche nel mondo arabo e musulmano, perché sono queste a
essere meglio preparate per la prossima fase della lotta contro gli ebrei, i
mercanti di guerre. L'ho riprodotto e in particolare ho sottolineato le parti che accomunano il movimento di Hamas a fascisti, comunisti, clerico fascisti e cattocomunisti. In particolare è interessante rilevare come gli ebrei siano visti come i grandi complottatori, mercanti di guerre che dominano il mondo.E' la visione della destra fascista e dei cosiddetti cattolici tradizionalisti alla Lefevbre. Ma, anche i comuisti hanno le loro assonanze con gli islamici, ovviamente.Tra totalitarismi un punto d'accordo lo si trova sempre.Così gli ebrei sono come i nazisti e i sionisti hanno occupato le terre della Palestina, senza diritto e l'eliminazione dello stato sionista risolverebbe tutta la questione. Ma oggi è il Giorno della Memoria per le vittime dell'Olocausto, e qua è evidente la differenza tra i totalitarismi.I nazifascisti, o ne negano l'esistenza, o la giustificano e quindi sono coerenti.I comunisti sono ipocriti in modo rivoltante.Oggi, saranno in prima fila a commemorare l'olocausto, criticheranno coloro che negano l'Olocausto, si strapperanno le vesti nei treni organizzati per Auschwitz.Ieri e domani continueranno a sostenere, se non finanziare, la distruzione dello stato d'Israele, e continueranno manifestare per un movimento che ha scritto nel suo statuto: Gli
stessi nemici(gli ebrei) hanno organizzato la
Seconda guerra mondiale, nella quale sono diventati
favolosamente ricchi grazie al commercio delle armi e del materiale bellico, e
si sono preparati a fondare il loro Stato.
Non solo la negazione delle camere a gas ma addirittura si attrbuisce agli ebrei l'Organizzazione della II WW.Se non è negazionismo questo.Veramente un'ipocrisia rivoltante, altre parole sono inutili.
N
| inviato da freegame il 27/1/2009 alle 11:9 | |
12 gennaio 2009
I ringraziamenti relativi alla guerra Israele Hamas
Da diciotto giorni è in corso il conflitto tra Israele e Hamas, ed in questo periodo ho appreso alcune cose ed ho avuto conferma di altre.Ho deciso di scrivere questo post per ringraziare coloro che me le hanno insegnate.
Grazie al PRC, al PDCI e a tutta la galassia dei giornali e partitini della sinistra comunista. Grazie perchè ho capito che da ora in avanti potrò, andare a maniestare nelle piazze con i cartelli e gli striscioni in cui inneggio e invoco la distruzione,l'annientamento, la cancellazione (non il cambio di governo)della Cina, della Mongolia, di tutti i paesi arabi, dell'odiata, sportivamente parlando, Francia e poi andare in tv o rilasciare dichiarazioni sui giornali in cui sostengo che non ho nulla contro cinesi mongoli, arabi, francesi.Al contrario sarò ben felice di accoglierli in Italia o di aiutarli a vivere ovunque nel mondo, voglio solo lasciarli senza una patria, distruggere il loro paese, lungi da me avere odio nei loro confronti.
Grazie a Massimo D'Alema. Grazie perchè ora, dopo decenni di ipocrisia e di falsi storici insegnati a scuola, bisogna ammettere che i tedeschi durante la II Guerra Mondiale furono oggetto di una triplice reazione spropositata, in particolare da parte degli americani.Nessuna città americana fu mai bombardata e mai un tedesco mise piede con fare aggressivo negli Usa, in cambio gli americani li hanno bombardati e occupati. Ma gli stessi inglesi, la Gb non fu mai occupata e Coventry non era grande come Desdra. Il padrino di D'Alema poi, che esagerato, per due anni di occupazione di nemmeno un terzo del suo territorio, saccheggio' metà Germania e diede inizio all'occupazione comunista durata 40 anni.Alla faccia della proporzione. Ma devo rivalutare anche gli ebrei e il regime sionista che si formò nel 1948. I tedeschi avevano ucciso sei milioni di ebrei e questi non procedettero a porre in atto ne chiedettero di ottenere un'azione proporzionata:sei milioni di tedeschi nei forni crematori o a morire di fame, di torture etc. Stesso plauso va ai filippini ai coreani ai cinesi che non chiedettero in modo proporzionale di poter uccidere qualche milione di giapponesi e di poter stuprare qualche milioni di donne giapponesi. Ma d'altra parte, come ci ha insegnato Marx ,l'economia determina tutto, quindi questi popoli soprattutto gli ebrei hanno preferito il vile denaro a una giusta risposta proporzionata. D'altra parte nella storia tutte le guerre sono state combattute con attachhi e risposte proporzionate.Basta leggere i libri di storia per sapere come gli eserciti romani, musulmani, poi quello spagnolo, quello francese, quello inglese,quello ottomano etc etc quando ebbero una superiorità militare vi rinunciarono, in mod da procastinare la guerra all'infinito.
Grazie al Cardinal Martino e a tutti quei cattolici che hanno preso le difese di Hamas
Mi fa piacere sapere che sono azioni condivisibili e rispettose della dottrina cattolica non riconoscere il diritto all'esistenza di milioni di persone, vestire i bambini di tre anni da kamikaze ed insegnargli che il paradiso si raggiunge facendosi saltare in aria, utilizzare i bambini come scudi umani. Grazie cardinal Martino perchè ora mi è chiaro, che tutti i cattolici, possono mentire e falsificare gli avvenimenti (Gaza un campo di concentramento) infangando e ridicollizando la morte e la sofferenza di decine di milioni di persone uccise nei campi di concentramento senza doversi andare a confessare.Peccato che non sono cattolico, così non potro' usufruirne. Capisco che lei e i cattolici in generale hanno l'autorità papale ma una letturina al Vecchio Testamento e ad alcune parti del Nuovo, forse aiuterebbero a ridurre tra le vostre fila il numero degli antisemiti e di coloro che capendo la Bibbia come una giraffa il giapponese parlano ancora di deicidio
Grazie a forza Nuova e alle varie destre fasciste. Grazie perchè promuovono le stesse iniziative che guidano i comunisti.Boicottaggio prodotti di cittadini italiani ebrei, distruzione d'Israele, richiesta d'intitolare piazze ai martiri di Hamas. Grazie perchè è l'ennesima conferma che stupidamente si combattono quando sono la stessa cosa con i comunisti.
Neoconservatore
| inviato da freegame il 12/1/2009 alle 18:35 | |
3 gennaio 2009
Mediazione impossibile
Qualcuno che dice la verita` e sul Corriere.Complimenti
di Ernesto Galli Della Loggia
Mediazione, mediazione: come sempre in ogni crisi israelo- palestinese anche questa volta, da parte delle opinioni pubbliche europee, dei loro giornali e delle loro cancellerie, è tutto un invocare la necessità di una mediazione. Politici e osservatori accreditati si affannano a sottolineare che bisogna trovare a tutti i costi una mediazione, individuare un punto d’incontro. Esigenza sacrosanta. Se non fosse per un piccolo particolare: perché ci sia una mediazione deve esserci qualcuno con cui mediare, vale a dire qualcuno non solo convinto dell’opportunità di un accordo basato sul do ut des, ma che dia garanzie di voler lui stesso per primo rispettare un tale accordo, nonché di poter farlo rispettare a chicchessia. La crisi mediorientale non ha mai trovato una soluzione perché finora da parte araba una figura, un’autorità, una cultura del genere, sono sempre mancate.
Israele si trova dunque periodicamente confrontato militarmente da forze radicali—un tempo era Fatah, ora è Hamas dietro cui si scorge il potente alleato iraniano—le quali si prefiggono né più né meno che la sua eliminazione (Hamas auspica anche l’eliminazione di tutti gli ebrei dalla faccia della terra), senza che però si trovi mai nel mondo islamico qualche leader o qualche governo importanti, qualche voce autorevole, in grado di condannare recisamente e pubblicamente, prima ancora che la ferocia, il nullismo politico suicida del radicalismo. Dai colloqui riservati di queste ore, ad esempio, trapela che la maggioranza dei paesi arabi giudica assolutamente sbagliata la linea terroristica di Hamas, ne condanna la politica di divisione del fronte palestinese, l’intolleranza fondamentalista. Ma nessuno di essi ha il coraggio di gridarlo con forza e di schierarsi apertamente contro. Il perché si sa: perché quei governi hanno paura di essere travolti, complice il terrorismo, dalle rispettive popolazioni, conquistate da tempo a un antiisraelismo cieco e violento, nutrito spessissimo di antisemitismo.
Ogni mediazione è impossibile sulla questione israelo-palestinese perché la rende impossibile la cultura politica diffusa tra le grandi masse del mondo arabo, abituate ad apprezzare solo il radicalismo bellicista. Per convincersene basta leggere l’articolo scritto ieri sul Riformista da un noto intellettuale arabo, Tariq Ramadan, incautamente accreditato da molti democratici europei di una presunta ragionevolezza che lo candiderebbe, si dice, a prezioso interlocutore in vista della nascita di un Islam europeo. Ebbene, un articolo, quello di Ramadan, tutto improntato a una grottesca unilateralità: su Hamas neppure una parola, tutti i governi israeliani, di qualunque colore, «mentono, giustiziano sommariamente gli oppositori, non danno pressoché nessun peso alle morti di civili», mentre i palestinesi di Gaza sono vittime di «genocidi» (sic) «approvati dall’80 per cento degli israeliani». E così via, in un delirio «antisionista » che lo stesso direttore del giornale, il bravo Antonio Polito, ha duramente stigmatizzato come frutto di puro «odio verso Israele». E’ la definizione giusta. Ma se questo è quello che scrive un intellettuale islamico in piena dimestichezza con la cultura occidentale, figuriamoci cosa pensano e dicono gli altri: e figuriamoci quale mediazione possa mai venir fuori in un contesto del genere.
27 dicembre 2008
Israele: una reazione dovuta e necessaria
Oggi Israele ha attaccato la Striscia di Gaza. Non penso che la scelta si rivelera`decisiva per porre fine al continuo bombardamento a cui e` sottoposto il sud d`Israele e per porre fine al terrore quotidiano che Hamas impone ai cittadini d`Israele.D`altra parte non c`era alternativa, Hmas e gli altri gruppi terroristici bombardavano violando la tregua Israele ininterottamente, e continuare a non reagire avrebbe significato mostrarsi deboli e quindi incoraggiare Hamas. Il terrorismo non e` certo incoraggiato dalle controffensive militari ma dalla dimostrazione che si cerca l`appeasement Israele colpendo solo ed esclusivamente basi logistiche a Gaza senza attacchi indiscriminati e senza colpire la Cisgiordania, dimostra per l`ennesima volta che opera solo per motivi difensivi, senza voler colpire indiscriminatamente i palestinesi, distinguendosi dai naziislamisti di Hamas di Hezbollah del Jihad. Nazisti non e` una forzatura storica, e` sufficiente vedere i saluti che vengono fatti alle riunioni di Hezbollah. Ora se l`offensiva prosegue c`e` da aspettarsi la solita montatura dei terroristi islamici. Due estati fa` Hezbollah utilizzava le scuole e le autombulanze per sparare i missili mentre al loro interno si trovavano malati e bambini in modo che la reazione israeliana li uccidesse. La stessa cosa e` stata spesso fatta ai tempi del terrorista macellaio Arafat e poi da Hamas, con la complicita`di numerosi inviati di tv e giornali. Ora, con la solita ipocrisia, l`UE si e` subito apprestata a chiedere il cessate il fuoco, mentre non si e` mai mossa per invitare l`indipendente governo di Hamas a usare i soldi per aiutare i propri cittadini e non per comprare missili, ne` ha mai invitato l`Iran a smettere di vendere missili ad Hamas. LO stesso fara` l`Onu, fortunanatamente gli Usa hanno preso la giusta posizione, chiedendo ad Israele di evitare di colpire obbiettivi civili e nel contempo chiedendo ad Hamas di terminare il lancio di missili, unica causa di questa reazione. Fondamentalmente solo i palestinesi potranno risolvere questa questione quando riconosceranno il diritto ad Israele a vivere libero e in pace accettandone l`esistenza e quando si libereranno dei movimenti terroristi che li rappresentano.
Neoconservatore
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